Laura Puppato alle primarie del centrosinistra. Non solo donna

Laura Puppato alle primarie del centrosinistra. Non solo donna

La quinta candidata della coalizione che va da Sel ad Api è amministratrice locale, persona mite, stimata da Grillo e terza via del Pd dopo Bersani e Renzi.

Sara De Santis
giovedì 13 settembre 2012

 

Nel Pd si respira aria nuova con la candidatura alle primarie di Laura Puppato. Il suo nome è conosciuto in Veneto, dove è consigliera regionale dal 2010 ed è stata sindaco per due mandati di Montebelluna, una delle nove città italiane a portare avanti il protocollo di Kyoto. Il suo impegno politico è fortemente caratterizzato dall’interesse ad ambiente, risparmio energetico, mobilità sostenibile, ma anche lavoro, impresa, famiglia e immigrazione. Nata come assicuratrice e promotrice finanziaria, negli anni Novanta lavorava nel sociale come volontaria, fornendo aiuti alle vittime di guerra in Bosnia e Croazia, per 15 anni è stata attiva nel WWF e dal 2010 è presidente del Forum politiche ambientali del Pd.

Le sue capacità come amministratrice locale e la sua propensione alla cura del territorio, sono state notate da Grillo, che aveva nominato Montebelluna “prima città 5 Stelle d’Italia”. L’amore non è stato corrisposto ed è rimasta nel Pd. Oggi a riguardo dichiara, in un’intervista rilasciata su Repubblica a Concita Di Gregorio, che «quando Grillo è venuto a premiarmi come primo sindaco a cinque stelle, l’ho ascoltato. Le sue denunce sono giuste, quasi tutte. Quello che è sbagliato è la rabbia, il risentimento, l’ansia di abbattere tutto, il disprezzo della politica». E di battaglie all’ultimo sangue non ne vuole sapere neanche all’interno del suo partito, in particolare con gli altri due candidati alle primarie. Anzi, ribalta tutto, «mettiamo insieme le forze – dice – non una contro l’altra. La gente non è interessata alle battaglie di potere».

Non basteranno i toni miti a farla emergere. Essendo l’unica donna, la meno conosciuta e l’ultima arrivata, presto dovrà tirare fuori le unghie, se vuole davvero diventare la candidata di sinistra alle prossime elezioni 2013. I nomi in lizza per le primarie, al momento, sono cinque: oltre lei, Renzi e Bersani del Pd, Nichi Vendola di Sel e Tabacci di Api. Una bella lotta, ma se ha battuto la Lega in Veneto, immaginiamo sappia cosa voglia dire competere e vincere in terreno ostile.

Per capire se la sua candidatura è solo strategica (in quanto donna), aspettiamo di conoscere le sue proposte. Le prime dichiarazioni sono su ambiente, risparmio energetico, asili nido, pubblica amministrazione, cultura e giustizia. Volutamente resta vaga sullo spinoso tema delle alleanze. Per il momento parla ancora molto da amministratrice locale, che da un lato è un bene perché dimostra di essere abituata a lavorare per il cittadino, dall’altro non dà rassicurazioni sulle soluzioni ai problemi dell’intero Paese, un esempio tra i tanti: il debito pubblico.
In ultima analisi, si dichiara cattolica e non tocca il tema dei diritti civili. Ci dobbiamo preoccupare?

Sara De Santis

da Cronache Laiche