Nuovo disco: QUASI SERA – Quarta Dimensione vocal group

E’ uscito il nostro nuovo album: QUASI SERA

copertina Quasi Sera Quadrata itunes

Quasi sera è un omaggio alla Musica d’Autore.
Una raccolta di poesie in musica.
Un universo di brani rari o popolari, sofisticati o di una semplicità disarmante.
Melodie così belle da ascoltare, così generose e perfette da scomporre e reinterpretare

Si possono ascoltare i brani QUI

CREDITS:

QUARTA DIMENSIONE: Alessandro Quarta, Alberto Berettini, Sara De Santis, Alessio Moncelsi. QUASI SERA è ideato e prodotto da Sara De Santis e Alessandro Quarta. Registrato agosto 2013. Arrangiamenti e elaborazioni musicali di Alessandro Quarta. Registrazione Studio “Sorry America” – Tarano (Ri). Mix “Tracce sonore” – Roma; Fonico di mix Matteo Schiavio. Mastering Danilo Rossi. Fotografie: Manuel Colombo. Modella: Àine Atum. Graffiti: webster. Fotografie di Quarta Dimensione: Giulia Manelli. Progetto grafico: Alice Mauro Chiaia

7 dic – Quarta Dimensione in Concerto alla Galleria d’Arte Moderna

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SABATO 7 DICEMBRE

presso la GALLERIA D’ARTE MODERNA di Roma

CONCERTO ITINERANTE del vocal group QUARTA DIMENSIONE

in occasione della manifestazione MUSEI IN MUSICA 2013

INFORMAZIONI:

Apertura: dalle 20.00 alle 2.00

Concerto: dalle 21.00 alle 23.00

Ingresso: Gratuito

Indirizzo: Via Francesco Crispi, 24, Roma (Metro A – Barberini)

Quarta Dimensione Musei in musica

Quarta Dimensione in Pooh Box

POOH_BOX_COVERPooh Box, il ricchissimo cofanetto dei Pooh che è uscito lo scorso 29 ottobre, contiene anche un brano arrangiato dal vocal group Quarta Dimensione.

Cantiamo Brennero 66, uno dei brani del doppio cd Voci per Valerio, l’omaggio al paroliere dei Pooh Valerio Negrini, morto quest’anno.

Il progetto Voci per Valerio è ideato e realizzato dal doppiatore Christian Iansante, che coinvolto un centinaio di persone tra colleghi doppiatori, attori e musicisti, tra cui noi di Quarta Dimensione.

Nuovo video Quarta Dimensione “Non so chi sei”

Ecco il  nuovo video di Quarta Dimensione con il pezzo Non so chi sei, tratto dall’album Volo Lontano.

Photo by Manuel Colombo.

Flaiano in 3D con Franco Mannella al Teatro Marrucino di Chieti

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Arte da Gustare incontra l’Abruzzo sabato 25 maggio con lo spettacolo teatrale Flaiano in 3D, presso lo storico Teatro Marrucino di Chieti, in occasione dell’evento “Maggio Teatino 2013”, importante manifestazione che anima la primavera culturale, sociale e d’intrattenimento di Chieti.

Come di consueto per gli eventi di Arte da Gustare, un percorso artistico, sensoriale e degustativo, accompagnerà il pubblico per soddisfare i cinque sensi, attraverso una serata unica che vuole unire il teatro alle arti e alla socialità. Prima dell’inizio dello spettacolo, si terranno mostre di pitturascultura e musica dal vivo, che accenderanno lo spettacolo nel foyer del Teatro Marrucino.  Qui i dettagli del programma.

Franco Mannella, attore, doppiatore, regista e direttore artistico di Arte da Gustare, ha deciso di rendere omaggio a Chieti portando in scena Flaiano in 3D, uno spettacolo liberamente tratto da scritti di Ennio Flaiano, autore e giornalista abruzzese.

L’interpretazione di Franco Mannella e i molteplici suoni creati dal musicista Giuseppe Militello restituiscono in tre dimensioni l’irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico dello scrittore pescarese.

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DOVE E QUANDO:

Sabato 25 maggio 2013

Teatro Marrucino, via Cesare de Lollis 10 – Chieti

Ore 20:00 Degustazioni e Percorso Arte

Ore 21:00 Spettacolo

BIGLIETTI:

Platea e Palchi di platea € 15,00

Palchi di primo, secondo e terzo ordine € 10,00

(Biglietto unico valido per spettacolo, degustazioni, musica e mostre)

INFO E PRENOTAZIONI:

Tel: 331.4563377

Biglietteria Teatro:

Tel: 0871.321491

www.artedagustare.com

Reading “La casa” e “MaliNati” di Angela Bubba a Vasto – Giovedì Rossettiani

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Giovedì 18 aprile

leggerò alcuni brani tratti dai libri La casa e MaliNati di Angela Bubba.

Sarò ospite del Centro Europeo di Studi Rossettiani di Vasto,   per la V edizione dei “Giovedì Rossettiani”

Vasto, Palazzo D’Avalos – ore 18.00

Programma della rassegna:

Tema di quest’anno “To my Sweet South – Il Dolce SUD” che prende il titolo da un verso di Christina Rossetti di Italia, Io ti saluto (1865).
04 aprile
ERRI DE LUCA
presenta Giovanni Tesio. Letture di Tiziano Feola

11 aprile
CHIARA GAMBERALE
presenta Federica D’Amato. Letture di M. Elena Fresu

18 aprile
ANGELA BUBBA
presenta Mario Cimini. Letture di Sara De Santis

25 aprile
DIEGO DE SILVA
presenta Franco Nasi. Letture di Domenico Galasso

02 maggio
FRANCO ARMINIO
presenta Gianni Oliva. Letture di Tiziano Feola

con il contributo del COMUNE DEL VASTO e FONDAZIONE CARICHIETI
e patrocinio UNIVERSITA’ “G.D’ANNUNZIO” – CHIETI

In scena con PLAY SHAKESPEARE

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Dal 27 al 30 sarò in scena con Play Shakespeare, regia di Franco Mannella.

Questo è l’ultimo dei 3 spettacoli in programmazione di 345 TEATRO DA GUSTARE, l’innovativo progetto artistico e culturale ideato da Franco Mannella e Francesco Cavuoto, che ogni sera, prima dello spettacolo, offre gratuitamente l’aperitivo, con le eccellenze dei vini e della gastronomia italiana, e uno speciale percorso sensoriale con musica dal vivo, fotografia, pittura e scultura.

PLAY SHAKESPEARE

Primordiale. Imprevedibile. Viscerale. Un continuo fluire di azioni, suoni, corpi che vibrano nelle parole di Shakespeare. Un lavoro innovativo e di ricerca che non ripiega in esercizi di stile, ma torna alle radici e trova respiro e sfumature inaspettate. Giochi di personaggi che s’intrecciano nel dinamismo corale, che scompaiono e riemergono. La regia di Franco Mannella, ancora una volta, dona allo spettatore un percorso molteplice: visioni, contrasti, suggestioni. Settanta minuti di spettacolo di grande impatto.

Locandina Play Shakespeare

Dal 27 al 30 marzo
ROMA – TEATRO DEGLI AUDACI
Via Giuseppe De Santis, 29

Inizio aperitivo e percorso arte ore 20.00
Inizio spettacolo ore 21.30

Tel: 06.94376057
Mail: 345teatrodagustare@gmail.com

Esce il cd Volo Lontano, Quarta Dimensione

Copertina disco Volo lontanoFinalmente, dopo tanta attesa, è uscito VOLO LONTANO

Il mio primo album con il vocal group Quarta Dimensione.

Un percorso vocale e percussivo, completamente originale.

“VOLO LONTANO RACCONTA PERCORSI CHE S’INTRECCIANO, EMOZIONI INTANGIBILI, ABBANDONI, AMORI, PENSIERI FUGACI. PARLA DI NOI, DI IERI E DI OGGI. RICERCA LA FUSIONE PERFETTA ATTRAVERSO LE MILLE SFUMATURE DELL’ARMONIA, QUELLE CHE TOCCANO LE CORDE DELL’ANIMA, LE NOSTRE E DI CHI ASCOLTA.”

Concerti con Quarta Dimensione dal 21 al 24 marzo

Quarta Dimensione

Dal 21 al 24 canterò con il vocal group QUARTA DIMENSIONE a Roma, presso il Teatro degli Audaci. L’evento che ci ospita è “345 Teatro da Gustare”, che dura tutto il mese di marzo. La formula è vincente: in un’unica serata con aperitivo, mostre di fotografia, pittura e scultura, concerto e spettacolo teatrale. Il tutto a € 16, ma con riduzione per gli amici di QUARTA DIMENSIONE.

Con QUARTA DIMENSIONE canterò prima dello spettacolo FLAIANO IN 3D di e con Franco Mannella, tra l’altro regista con cui mi vedrete in scena la settimana successiva sullo stesso palco (ma di questo vi dirò più in là).

21 – 24 marzo 2013 dalle ore 20.00

TEATRO DEGLI AUDACI, via Giuseppe De Santis, 29 – ROMA

INFO E DETTAGLI SUL SITO 345 TEATRO DA GUSTARE

Ci trovate anche nell’evento Facebook qui

Locandina Flaiano

A marzo i numeri sono 3 4 5 e il Teatro è da Gustare

locandina 345Dal 7 al 30 marzo il Teatro degli Audaci di Porta di Roma ospiterà la prima edizione di “3 4 5 – Teatro da Gustare”, un innovativo progetto artistico, ideato e realizzato da Franco Mannella e Francesco Cavuoto, che unirà il teatro alle altre arti (fotografia, pittura, scultura, musica dal vivo) e alle eccellenze enogastronomiche del nostro Paese. 3 saranno gli spettacoli teatrali, che si alterneranno per 4 settimane.

Il primo è PER FAVORE TOGLIETEVI LE SCARPE dal 7 al 17, con Fracesco Cavuoto, regia di Franco Mannella.

Ci saranno tanti artisti prima dello spettacolo, tra cui il grande bassista Massimo Moriconi l’8 marzo, che accompagnerà al contrabbasso la cantante Dafne, ogni sera musicisti diversi, pittori della Galleria via Giulia Roma, scultori e fotografi, tra cui Manuel Colombo.

Ad accompagnare il pubblico tra le mostre, l’aperitivo offerto dalle migliori aziende di prodotti enogastronomici. Il pane di Gabriele Bonci sarà la chicca tra le tante delizie.

Presto aggiornamenti sulle altre settimane, in cui sarò presente in vari modi e scoprirete come.

Non potrò mancare il 7 alla prima di Francesco Cavuoto, con il suo imperdibile spettacolo, dalle critiche definito “uno degli sperimenti più interessanti del monologo brillante italiano”.

Info su http://www.345teatrodagustare.com

Al Vokalfest con Quarta Dimensione e Jutro

 Il 27 gennaio canterò al

Vokalfest, il Raduno della Musica Vocale

con due gruppi vocali:

Quarta Dimensione

E per la prima volta con

Jutro

Progetto musicale di Kamila Kostur

Stazione Birra – Roma

ore 17.00 – 24:00 – Info: www.vokalfest.com

Quarta Dimensione
Quarta Dimensione: www.quarta-dimensione.it
Facebook: www.facebook.com/quartadimensione
Twitter: @4Dimensione

Jutro

Jutro: www.kamilakostur.net

Sei rifatta? Ti assumo

Sei rifatta? Ti assumo

Come misura anti crisi, un concorso per donne sottoposte a chirurgia estetica. Una soluzione bizzarra che non risolve il problema della disoccupazione femminile.
Donna lavoro chirurgia
Sara De Santis
 venerdì 28 dicembre

Sei donna e vuoi lavorare? Non ti è richiesto più solo il curriculum, neanche l’assurdo – ma sempreverde – criterio di selezione “di bella presenza”. Ora hai più probabilità di essere selezionata se hai subito un intervento di chirurgia estetica o anche se hai solo intenzione di farlo. Non è il soggetto di una commedia cinematografica, questo è il bando di concorso indetto da un’importante casa produttrice di cosmetici che offre uno stage, un corso formativo o un corso di perfezionamento a donne laureate o lavoratrici aventi un curriculum di alto profilo.

A rendere la proposta ancora più grottesca, c’è il titolo del concorso “Miss anti crisi. Rifatti una carriera, non c’è recessione per la bellezza” dove «la bellezza diventa un fattore “sociale” non solo un fattore estetico», per una «campagna di sensibilizzazione originale sulle attualissime problematiche della disoccupazione». Effettivamente, è davvero originale. La selezione, infatti, è una via di mezzo tra un casting e un concorso di bellezza. La candidata deve mettere una sua foto sul sito del concorso e spiegare il motivo per cui si candida come miss Anti Crisi, un po’ come le aspiranti miss Italia che devono dire due parole sulla pace del mondo per dimostrare che hanno anche un cervello. Poi, deve essere selezionata da un’attenta commissione esperta (non è dato sapere da chi sia composta la commissione e in quale settore lavorativo sia esperta) e infine sperare nel voto finale dei naviganti web.
La fortunata che avrà ottenuto più voti, otterrà non si sa quale lavoro, grazie a non si sa quale merito, da non si sa quale improvvisato reparto risorse umane digitale. Ciò che sembra assurdo è che persone con il curriculum ad alto profilo richiesto possano credere che una proposta lavorativa di questo genere sia seria. Eppure appaiono adesioni e anche di professioniste.

Riassumendo, il messaggio più o meno è questo: tu, donna, se non riesci a trovare lavoro nonostante la tua intelligenza, i tuoi titoli di studio, la tua esperienza lavorativa, visto che c’è la crisi e se bisogna licenziare qualcuno, tu sei in cima alla lista o se bisogna assumere, sei in fondo alla lista – perché potrebbe sempre venirti in mente di rimanere incinta – non ti rimane che puntare tutto sulla (presunta) bellezza che puoi ottenere grazie al ritocchino del chirurgo. Che hai ben pagato, ovviamente. E farti votare, proprio come se fossi in un programma di Maria De Filippi.
Il passo successivo, a quel punto, è andare ad Arcore.

Sara De Santis

da Cronache Laiche

Il 23 dicembre Reading a Vasto

In occasione del

Concerto di Natale 2012 – Da Christina Rossetti alla Poesia Contemporanea

leggerò poesie

di Erri De Luca, Mariangela Gualtieri, Roberta Dapunt, Giuseppe Rosato

I testi sono tratti dall’antologia sul Natale L’ombra della stella, a cura di G. Tesio

23 Dicembre

Chiesa Santa Maria Maggiore – Vasto

Ore 19.00

Coro Polifonico Histonium “B. Lupacchino dal Vasto”

Piccolo Coro Histonium

Centro Europeo di Studi Rossettiani

Anticoncezionali, ecco il preservativo femminile. Addio pillola?

Anticoncezionali, ecco il preservativo femminile. Addio pillola?

In Francia la Fedra diventa gratuita per le minorenni, ma nei rapporti sessuali resta il rischio di malattie specie per le donne. La soluzione potrebbe essere il Femidom.
Sara De Santis
mercoledì 31 ottobre 2012

E’ con maggioranza assoluta che il Partito socialista francese ha approvato in Parlamento la pillola gratuita per tutte le ragazze adolescenti. Il ministro della Sanità, Marisol Touraine, è riuscita in sei giorni a far passare l’emendamento che propone il rimborso integrale da parte dello Stato della contraccezione per le minorenni tra i quindici e i diciotto anni. Tale emendamento, inserito nella legge finanziaria sul sistema pubblico d’assistenza per il 2013, prevede che anche l’aborto sia a totale carico dello Stato, mentre prima restava alla donna circa il 30 per cento della spesa. Ciò che segna la grande differenza rispetto al passato è la facilità con cui le adolescenti potranno accedere all’uso della pillola anticoncezionale, cioè in completo anonimato, senza l’obbligo della presenza dei genitori e presso diverse strutture pubbliche o il medico di famiglia. Il provvedimento mira a diminuire le gravidanze indesiderate tra le minorenni – che arrivano a 10 mila all’anno, di cui circa l’80 per cento si conclude con l’aborto – e ridurre la spesa sanitaria. A questo proposito, ci tiene a precisare il ministro per i Diritti delle donne Vallaud-Belkacem che ci sarà «un risparmio di circa 60 euro per ogni ragazza. Attualmente, anche quando si fanno fare una ricetta a loro nome, il rimborso massimo al quale possono arrivare è il 65 per cento della spesa totale. La misura riguarderà più di un milione di ragazze».

In questi stessi giorni da New York arriva l’ennesimo allarme proprio sulla pillola anticoncezionale. L’American college of Obstetricians and gynecologists afferma che la nuova versione della pillola anticoncezionale, che contiene l’ormone drospirenone, ha un rischio leggermente aumentato di formazione di trombi rispetto alle formulazioni più vecchie. Su 10 mila donne che ne fanno uso ogni anno, ci sono da tre a nove casi di tromboembolia. «Anche se rimane molto basso con qualunque tipo di pillola – spiegano gli autori – le donne dovrebbero essere avvertite del rischio leggermente aumentato». Anche se le percentuali sono minime, i rischi (trombosi, problemi circolatori) e gli effetti indesiderati (aumento di peso, ritenzione idrica) del contraccettivo a rilascio ormonale non sono da sottovalutare, ecco perché è sempre il medico che deve valutare se la donna può o meno assumere tale farmaco.
La scelta del governo francese, perciò, è da una lato condivisibile perché mira a risolvere il problema delle gravidanze indesiderate delle adolescenti e delle spese pubblica, dall’altro però non va a favore di tutte le donne, perché appunto non tutte possono usare la pillola. Considerando, inoltre, che non sempre il medico è in grado di prevedere i rischi, per assurdo, con l’aumento di malattie si rischia di gravare proprio sulla Sanità pubblica. Una spesa che renderebbe vano questo tentativo di risparmio.

Tutelare i diritti di tutte le donne eppure è molto semplice: basta usare il preservativo. Il profilattico tiene lontane gravidanze e soprattutto la trasmissione di malattie veneree e Hiv. Uno dei motivi principali per cui non si usa il condom – oltre all’ignoranza culturale – risiede nell’insoddisfazione sessuale che può provare l’uomo. Da qui la decisione generalmente prende due strade: il coito interrotto o la pillola. In entrambi i casi la responsabilità ricade esclusivamente sulla donna, che – nei migliori dei casi – sceglie la pillola. Quasi nessuno in Italia sa che dal 1992 esiste il preservativo della donna. Il Femidom, versione femminile del condom, rende libere davvero le donne di gestire in totale autonomia la propria vita sessuale e la propria salute. La forma del Femidom è del tutto simile al profilattico classico, solo che viene inserito nella vagina. Il materiale più usato è il poliuretano, non provoca allergie ed è più resistente del lattice. Può essere inserito anche 8 ore prima ed estratto dopo un paio d’ore dal rapporto. I vantaggi sono anche per l’uomo, visto che è totalmente assente il rischio di riduzione della sensibilità, che costituisce il limite primario del profilattico classico. I limiti giganteschi sono esclusivamente la reperibilità e i costi del prodotto. Il Femidom si può acquistare in farmacia dietro prenotazione, in alcuni sexy shop o via Internet. I costi fanno arrossire, se si paragonano ai preservativi soliti. Ci si aggira attorno ai 2 euro l’uno o 6 euro a confezione (3 pezzi). In Italia ci viene incontro solo la Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids), che come con i preservativi, mette a disposizione il femidom gratuitamente.

Lo scorso 12 settembre, in occasione della prima Giornata internazionale del condom femminile, la Lila ha dichiarato che «distribuito gratuitamente in diverse città dell’Europa e degli Stati Uniti, e inserito anche su impulso di Unaids e Oms nei programmi di prevenzione nei Paesi a basso reddito, in Italia il Femidom resta un oggetto aneddotico. Ignorato da strutture sanitarie e ginecologi, rifiutato ancora più (se possibile) del condom maschile da vertici governativi che preferiscono, quando si parla di salute pubblica, disquisire di bollicine nelle bevande più che di preservativi, il Femidom resta così l’oggetto misterioso, di cui poco si sa e che ancora meno si usa. C’è bisogno del sostegno di tutte e di tutti per far sì che il Femidom sia finalmente conosciuto per quello che è: un efficace strumento di prevenzione e di empowerment femminile».

Sara De Santis

Da Cronache Laiche

#SuLaTesta : l’Italia ricomincia da te!

«Su la testa: l’Italia ricomicia da te». Abbiamo voluto chiamarlo così, questo gruppo, per volontà di riscatto e di coinvolgimento.

Riscatto: da una rappresentanza politica di sinistra che si è persa nei giochini infiniti delle alleanze e delle ambizioni personali (quando è andata bene);  nella conservazione dei propri privilegi e  nella corruzione (quando è andata male). Comunque, perdendosi per strada le idee e i progetti per un’Italia migliore.

Coinvolgimento: perché forse non saremo il 99 per cento, come dicono gli attivisti di Occupy, ma almeno il 51 sì, come si è visto agli ultimi referendum e alle elezioni di Milano, Napoli, Genova e Cagliari, ad esempio (ma non solo): che non sono state vittorie del ‘massimalismo’, ma al contrario la prova che cambiare si può, semplicemente con idee buone e proposte concrete per realizzarle.

Ma riscatto e coinvolgimento significano anche, per noi, non rassegnarsi e non arrendersi: né alla tentazione di astenersi «tanto non cambia niente», né alla presunta ineluttabilità dell’ingiustizia sociale e civile, né all’impossibilità di proporre e realizzare idee forti.

Anzi, mai come adesso – nel secolo della globalizzazione e dei grandi poteri economici mondiali – la buona politica ha bisogno di idee forti: e quelle tiepide sono solo un alibi di chi non vuole cambiare niente, perché in fondo gli va bene così.

Noi non crediamo che la qualità della vita sia misurabile solo con i valori del denaro e del benessere. Crediamo che la felicità che ognuno di noi cerca di raggiungere come singolo dipenda anche dalla felicità di chi ci sta vicino. E per la stessa ragione vogliamo immaginare una società diversa, dove i valori fondanti della solidarietà, della cooperazione, del welfare siano veramente condivisi e non solo parole per addetti ai lavori.

Alcuni indispensabili chiarimenti, a questo punto.

«Su la testa: l’Italia ricomicia da te» non è il centosettantottesimo partitino della sinistra: è un gruppo di pensiero, di azione e di pressione trasversale nel quale fin dalla nascita convergono persone di provenienza, età, professione e cultura diverse, il cui obiettivo comune è stato mettersi insieme per non rassegnarsi – appunto – né all’astensione né all’eterno ricatto del ‘meno peggio’.

Nessuna delle oltre cento persone che hanno dato vita a «Su la testa: l’Italia ricomicia da te» ricopre o ha mai ricoperto ruoli politici di rilievo: la grandissima maggioranza, anzi, non è mai stata iscritta a nessun partito e ha votato «un po’ dappertutto» a sinistra. Molti invece hanno già “fatto politica” indirettamente: nelle associazioni, nei quartieri, nei movimenti, attraverso la Rete o in altri modi.

Qual è lo scopo di tutto questo?

Intanto esserci, coinvolgervi, chiamarvi. Sulla base di un manifesto che espone le ragioni del nostro “entrare in politica” e di una bozza di carta con cui spieghiamo come, ad esempio, molte cose potrebbero (dovrebbero) ragionevolmente essere cambiate. Il manifesto è la nostra identità, la ragione del nostro esporci; la Carta invece è ancora una base di lavoro: sicuramente integrabile e migliorabile, con l’aiuto di chi vorrà esserci.

Per questo chiediamo a chi è interessato a questo progetto di sottoscriverlo. Chi lo desidera, poi, troverà in questo sito uno strumento per collegarsi  con altre persone che hanno aderito e per promuovere insieme attività concrete  on line e sul territorio. Vogliamo fare pressione con la nostra intelligenza, con le nostre idee e con il nostro tempo: finita l’epoca in cui  le pressioni erano esercitate con il denaro, con le lobby e con i favori.

Infine: no, non proporremo il settimo o l’ottavo candidato alle primarie. Semmai staremo con il fiato sul collo a tutti i candidati, perché l’obiettivo della sinistra non dovrebbe essere «alzati tu che mi siedo io», ma cambiare in meglio l’Italia. Saremo appunto gruppo di pressione, di spinta e di controllo. Di elaborazione ma anche di azione.

Poi si vedrà. D’altro canto, tutti insieme siamo almeno il 51 per cento.

I promotori

 

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